2 commenti

  1. sara

    Salve. Per anni diverse ginecologhe e affini mi dicevano che non funzionavo come le altre donne: senza pillola avevo amenorrea, ovaio policistico, cisti ovariche, acne cistica fortissima. Mi dicevano che una gravidanza naturale non l’avrei mai avuta, che dovevo prendere la pillola a vita e basta.

    Smettendo con glutine e latticini mi sono riequilibrata: aspettando un anno mi è ritornato il ciclo (quando provavo a smettere la pillola comunque non mi arrivavano, anche dopo un anno!), nessuna ciste, nè in faccia nè nelle ovaie!

    Poi il ciclo è arrivato ogni due mesi, poi ogni mese e mezzo, e poi ogni 33 giorni. Tre giorni, senza dolore, moderato, una bellezza.

    E ora, dopo 9 mesi di tentativi, io e il mio compagno aspettiamo un baby, che arriverà fra poco.

    Grazie dottor Mozzi, con tutto il mio cuore.

    Ho avuto la fortuna che gli alimenti sconsigliati per me (A positivo) sono quelli che già non mi piacciono, ma ero un’amante folle del formaggio e del pane/pasta. Sono stata attentissima, dato che glutine e latticini li ho trovati ovunque! Anche nel pesce surgelato! E mi bastava poco che mi tornava una ciste in faccia. No sgarri= no cisti (e ciclo). Ora nemmeno mi mancano, c’è solo tanta tanta gioia.

    P.s.: ho 34 anni.

    Perchè non viene preso in considerazione? Glutine e latticini sono davvero infiammatori. Non so se funziona per tutte, ma vale la pena provare, anche se i medici si scandalizzano (con estrema ignoranza)

    • cuocarita

      Ciao Sara,
      innanzitutto auguri per la prossima nascita ( facci sapere) e grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza. Io non sono un medico quindi non so dirti se glutine e latticini sono alimenti problematici per tutte le donne affette da ovaio policistico, dovresti chiedere alla nostra nutrizionista, ma una cosa posso confermartela: Tutto ciò che si discosta dalla medicina tradizionale scandalizza i medici. Capita spesso anche a me quando dico che mi curo con l’omeopatia, e fior di primari mi guardano come se stessi dicendo che mi curo facendo abracadabra.
      Un abbraccio Sara, a presto

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